Pyari Onlus

La Casa Rifugio Pyari a Siliguri, nel Nordest Bengal, inaugurata nel Maggio 2009, offre a bambine e ragazze dai 6 ai 18 anni senza famiglia un ambiente sicuro, protezione da sfruttamento e abusi e inoltre garantisce assistenza sanitaria, cibo e vestiario, educazione e la possibilità di apprendere un lavoro.

Le bambine presenti nella struttura sono supportate mediante relazione d'aiuto sia individuale che di gruppo, costante e su base settimanale. Sono aiutate a canalizzare l'energia in modo positivo e ad affrontare i loro problemi sociali e psicologici grazie ad attività ricreative e terapeutiche come il teatro, i giochi, la musica, il canto, il disegno.

Vogliamo dare loro l'opportunità di una vita normale e il raggiungimento dell'autonomia attraverso programmi educativi e l'inserimento nella società.

6 mesi di attività della Casa Rifugio Pyari.
Report di avanzamento

La Casa Rifugio Pyari ha ospitato 32 bambine e ragazze nei primi sei mesi di attività. Le bambine e le ragazze sono arrivate da diverse stazioni di polizia, dal Child Welfare Committee. Nella maggior parte dei casi le bambine si sono allontanate volontariamente da casa. Attraverso la relazione di aiuto, abbiamo identificato 4 casi di abuso sessuale.

  Provenienza Numero
1 Allontanamento volontario: in fuga da casa 15
2 Vittime del traffico minorile 4
3 Abbandonate dalla famiglia 2
4 Perse 6
5 Casi speciali (vittime di abuso, matrimonio infantile, gravi problemi familiari) 5
  Totale 32
Sintesi dei risultati in 6 mesi di attività
Risultati Quantitativi Risultati Qualitativi
Negli ultimi 6 mesi abbiamo ricevuto 32 bambine bisognose di cura e protezione. 18 bambine su 32 sono stai ricongiunte ai loro familiari, 1 sta ricevendo sostegno educativo a lunga durata e un altra è in cura psichiatrica presso un centro medico. Per monitorare lo stato dei bambini ed il loro relativo sviluppo, viene eseguito un regolare controllo da parte dei nostri lavoratori esterni con cadenza mensile o trimestrale a seconda delle necessità. Le bambine ricongiunte alle famiglie stanno frequentando la scuola.
Delle 32 bambine ben 19 non erano mai andate a scuola. Attraverso i corsi ponte ispirati alla metodologia non formale, queste bambine hanno imparato a distinguere le lettere, a leggere e scrivere. Delle 19 bambine molte sono state ricongiunte con le loro famiglie. Attraverso controlli regolari sappiamo che la maggior parte di loro frequenta la scuola statale più vicina, una di loro - orfana - è stato affidata ad un convento e riceverà sostegno didattico di lungo periodo.
Training pre orientamento professionale è dato a tutte le ragazze adolescenti. Al momento ci stiamo concentrando sull'insegnare la tessitura e confezione di borse di perline/cristalli. La loro abilità deve essere ancora potenziata, e ci concentreremo su abilità in grado di generare lavori remunerativi.
Le 32 bambine hanno ricevuto una dieta adeguata in grado di garantire loro il giusto apporto di carboidrati, proteine, ferro, vitamine ecc. per il loro sviluppo fisico. 32 bambine sono state ascoltate, per permetterci di capire che approccio avremmo dovuto seguire per il loro benessere mentale. Il trasporto immediato agli ospedali dello stato e la conseguente visita medica hanno significativamente contribuito a migliorare la salute fisica delle bambine. La dieta adeguata le ha ulteriormente aiutati a sentirsi meglio. Il supporto psicologico e le attività creative hanno consentito un miglioramento delle condizioni fisiche e mentali. Nei casi più seri di depressione ci si rivolge sempre a un centro psichiatrico.

La vita alla Casa Rifugio
Ogni bambina accolta presso la Casa Rifugio viene accompagnata, nel giorno di arrivo, presso l'ospedale locale per un check up medico. In caso di bisogno, vengono prescritte ed acquistate delle medicine. Il medico a servizio part time presente presso la nostra struttura garantisce il proseguimento della cura.

Facciamo seguire alle bambine una dieta varia, che fornisca loro il giusto apporto delle sostanze nutritive fondamentali per la crescita. Grazie al sostegno della comunità locale e delle scuole, ogni bambino riceve inoltre due cambi di vestiti e biancheria intima.
Forniamo una terapia di supporto utilizzando anche la terapia del gioco e metodi alternativi di comunicazione come giochi di ruolo, in modo da mettere le bambine nelle condizioni di parlare dei problemi sociali, psicologici o sessuali che hanno dovuto affrontare. Abbiamo anche corsi di disegno, che agevolano l'educatore nella comprensione dei problemi psicologici più profondi.

Abbiamo un programma educativo e ricreativo quotidiano. 19 bambini accolti su 32 non avevano mai frequentato un Istituto Scolastico; grazie alla presenza di docenti specializzati nel recupero dei bambini con scolarità nulla, abbiamo offerto loro educazione di base in modo da consentire loro di identificare lettere, di leggere e di scrivere. E' stato possibile rimetterli in pari con gli studi e la maggior parte di loro ha espresso il desiderio di continuare a studiare.

Ora quasi tutti i bambini frequentano la scuola pubblica di quartiere.
Offriamo alle ragazze la possibilità di apprendere un mestiere: al momento forniamo dei corsi di cucito e realizzazione di piccoli oggetti come borse di perline di cristallo.
Incoraggiamo i bambini a partecipare ad attività creative: la musica e la danza aiutano a trovare talenti nascosti e ad esprimere meglio le emozioni. Grazie a queste attività, i bambini acquistano consapevolezza e sicurezza in loro stessi.
Due volte al mese organizziamo dei gruppi di discussione ed affrontiamo temi come la salute, i diritti, il pericolo dell'abuso. L'obiettivo è aumentare la loro consapevolezza in merito a ciò che accade nella loro vita ed in quella dei bambini attorno a loro, in modo che siano in grado di segnalare i casi in cui i loro diritti vengono lesi e far capire loro quali sono i diritti di cui godono, le capacità di cui sono dotati e su cui possono contare. Periodicamente alle adolescenti vengono offerti corsi di prevenzione verso AIDS e altre malattie oltre a semplici consigli per l'igiene personale.
I bambini trascorrono tra loro e insieme agli insegnanti i momenti di festa. Questo crea un senso di appartenenza importante ed è un primo passo nei reinserimento della società.
Quando è possibile, agevoliamo il reinserimento nelle famiglie; è stato possibile farlo per 18 bambine su 32 nel giro di 3 mesi. Le seguiamo anche nella fase successiva e verifichiamo la loro frequenza ai corsi scolastici. Supportiamo anche la famiglia, in modo da far comprendere l'importanza del ruolo educativo del genitore e dei relativi doveri. Monitoriamo i nuclei familiari, prima mensilmente, poi trimestralmente.

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